mercoledì 15 ottobre 2014

INTERVISTA A TATA SIMONA


Oggi ho il piacere di intervistare Simona Capria, meglio conosciuta come Tata Simona
Chissà quante volte anche voi l'avrete vista durante la trasmissione di "Verissimo", su Canale 5, in occasione della rubrica dedicata a noi mamme e all'educazione dei nostri bambini.

Nel 2008 realizza uno dei suoi più grandi sogni: aprire il suo Asilo Nido "Il Sogno", in cui ancora oggi è coordinatrice ed educatrice.

La grande passione per i bambini e per il volontariato l'hanno aiutata a crescere professionalmente e ad avere molte soddisfazioni nel campo educativo

Oltre a vederla impegnata come consulente pedagogica in alcune trasmissioni televisive, Tata Simona si occupa anche di sostentamento al disagio infantile, di corsi sulla genitorialità, di supporto rivolto ai genitori e di consulenza tecnica di parte per problematiche sociali e familiari (separazioni, violenze e abusi).

Se volete conoscerla basterà partecipare al Mammacheblog Creativo del 29 novembre 2014, a Milano presso la Fonderia Napoleonica.

INTERVISTA A TATA SIMONA

1. Tata Simona, nonostante la tua giovane età hai realizzato una carriera nel campo educativo. Quali sono i tuoi progetti futuri professionali?

Continuerò ad occuparmi dei miei asili nido (la mia prima e grande soddisfazione professionale), e poi le idee sono moltissime e ambiziose, ma come sempre legate al mondo dell'infanzia e della genitorialità, anche se mi piacerebbe concentrarmi su realtà difficili come quelle comunitarie.


2. Che tipo di mamma sei? Riesci a mettere in pratica i consigli che dai alle altre mamme?

Magari!! No, purtroppo non sempre riesco ad ascoltare i "miei" consigli, essere una mamma comporta un trasporto emotivo tale da offuscare tutte le mie competenze in campo educativo.
Ma è giusto e bello così, sarebbe insopportabile per i miei bambini avere una "Educatrice" al posto della mamma!
Così mi abbandono a tutte le debolezze delle mamme, facendo errori e amando i miei bambini con spontaneità e spensieratezza. Ho provato ad essere una "mamma da manuale", ma è impossibile, faticoso e troppo impostato come rapporto madre-figli, quindi ci ho rinunciato immediatamente.


3. Il tuo libro “Una tata per amica” è una vera e proprio guida pratica per noi genitori. Qual è il segreto per essere dei bravi genitori?

Ascoltare i bisogni dei bambini, senza anticiparli o darli per scontato; ogni bambino è un individuo unico e solo ed il compito dei genitori è quello di accompagnare i figli verso la conquista del LORO futuro ed il raggiungimento dei LORO obiettivi.


4. Noi mamme lavoratrici passiamo poche ore assieme ai nostri figli. Spesso usciamo presto alla mattina e torniamo tardi, quando i nostri figli sono già stanchi e non hanno più voglia di giocare o semplicemente di raccontarci la loro giornata. Come ci consigli di trascorrere del tempo di qualità con i nostri figli?

Spesso un genitore quando torna a casa ha ancora mille cose da fare: cucinare, fare la spesa, farsi una doccia o leggere un giornale... ma i bambini non possono attendere nemmeno 5 minuti perché aspettano da tutto il giorno di stare con mamma e papà. Quindi, una volta varcata la soglia di casa è importante dedicarsi totalmente ai bambini, spegnere il cellulare, stare insieme e raccontarsi la giornata, solo successivamente si può chiedere al bambino del tempo per fare altro.


5. Bambini troppo vivaci, che non stanno mai fermi e non ascoltano mai: può essere un segnale di sofferenza e di stress nel bambino?

I bambini ci comunicano il loro disagio in molti modi e delle volte è proprio attirando l'attenzione con capricci e monellerie. Ecco perché è importante osservarli e ascoltare ciò che hanno da dire, ciò non toglie che l'impostazione di regole ferme e decise aiuta i bambini ad avere dei confini ben definiti, facendoli sentire più sereni e di conseguenza attenuando la loro agitazione.


6. I bambini spesso attirano l’attenzione con i capricci e noi mamme non sappiamo come comportarci. Come dovremmo affrontare i capricci senza andare noi stesse nel “panico”?

Continuare a sgridare un bambino che sta attraversando la classica "Fase del capriccio" è controproducente perché il genitore si innervosisce sempre di più ed il bambino acquisisce la consapevolezza che per attirare l'attenzione deve fare il monello. Quindi è bene valorizzare il bambino nei momenti in cui si comporta bene e fissare inizialmente tre regole sulle quali mamma e papà saranno irremovibili; una volta che il bambino ha interiorizzato quelle regole allora si possono raggiungere altri obiettivi. In fondo, il percorso di crescita dei nostri bambini va costruito a piccoli passi, con pazienza e coerenza.


7. Mamma e papà hanno deciso di separarsi: come spiegare la separazione ai figli?

Non bisogna spiegare la separazione ai bambini perché loro la vivono con i genitori, sanno perfettamente cosa sta succedendo anche quando mamma e papà sono sicuri di averlo tenuto nascosto. Non sottovalutate i vostri figli e raccontate loro che mamma e papà non vanno più d'accordo come marito e moglie, ma continueranno a fare i genitori. La cosa importante è che si sentano presi in considerazione e che vengano resi partecipi delle decisioni su come gestire la nuova vita familiare. Date loro la possibilità di dire giorni, luoghi e modalità di visita con la mamma e il papà.


8. Chiedere ai nonni di non viziare i nostri figli è sempre un’ardua impresa. Prima di affidare ai nonni i nostri bambini dovremmo definire delle regole di comportamento?

Certo! Quando i nonni vivono i nipoti per poche ore settimanali, ad esempio al classico pranzo della domenica, non è necessario intervenire nella loro impostazione con i bambini. Ma nei casi in cui si chiede ai nonni di occuparsi quotidianamente dei piccoli, delegando a loro la gestione di alcune fasi della giornata, allora è bene impostare uno stile educativo univoco che possa essere coerente, così da poter garantire ai bambini la serenità necessaria alla loro crescita.

Grazie Simona per l'intervista! Noi genitori faremo tesoro dei tuoi consigli!


Seguite Tata Simona sul suo Blog www.tatasimona.it




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gomc

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