lunedì 23 marzo 2015

QUANTE NOTTI PASSATE IN BIANCO TRA UNA POPPATA E L'ALTRA


In questi giorni ho incontrato una carissima amica che ha partorito da poco più di un mese e ascoltando i suoi racconti di neomamma ho fatto un tuffo nel passato.
Lo so, sono passati solo 4 anni, eppure il tempo vola e a volte non ci si sofferma a pensare a tutte le cose che sono successe in questi 4 anni e ai tanti bei momenti che purtroppo sono volati.

Mi è tornato in mente il primissimo periodo, quando Simone aveva solo un mese, due mesi, tre mesi...com'era piccolo!
Ricordo la grande gioia di essere mamma, ma anche un sacco di notti passate in bianco, tra colichette, pianti, poppate e cambio di pannolini.
Inutile dire andasse tutto bene perché mi sentivo veramente tanto stanca e non sempre ero serena.
E' stato proprio in quel periodo che ho capito quanto fosse importante per me dormire! 

Primi tre mesi del neonato

Non so voi, amiche mamme, ma io dormivo veramente poco e la mattina ero in coma!
Non connettevo...girovagavo per la casa col mio pigiamone e una tetta sempre all'aria per dare da mangiare al mio piccolo.

Quando non allattavo mi tiravo il latte, riempivo i contenitori e surgelavo il latte.
Che male! Ma noi mamme per i nostri figli siamo pronte anche a farci strizzare i capezzoli da quel macchinario terribile, che oltretutto fa anche un gran rumore!
Ricordo ancora quando abbiamo comprato in farmacia il primo tiralatte manuale.
Che affaraccio! Con una mano tenevo il tiralatte e con un dito schiacciavo a ritmo la pompetta per tirare il latte.
Per fortuna poi abbiamo noleggiato un tiralatte professionale elettrico della Meleda e anche questa "simpatica" operazione è diventata più semplice. 
Almeno avevo una mano libera!

Perchè tiravo il latte se potevo allattare? Un po' perché avevo tanto latte, un po' perché il primo mese Simone si addormentava durante le poppate, mangiava poco, prendeva poco peso e mangiava di più col biberon. 
Piuttosto che dargli l'aggiunta di latte artificiale preferivo dargli il mio latte.

Durante i primi tre mesi non esistevano il giorno e la notte
Il mio tempo era scandito di tre ore in tre ore.
Ogni tre ore: poppata a sinistra, cacca, poppata a destra, ruttino, rigurgito, cambio pannolino, ninna nanna e pisolino (non sempre!).


Primi tre mesi del neonato

In ospedale mi avevano consigliato di fare la doppia pesata per il primo mese, visto che Simone cresceva poco. 
Ovviamente io ho seguito alla lettera i consigli dell'ospedale e anche la notte facevo la doppia pesata.
Immaginate quindi nel cuore della notte: pesata, poppata a sinistra, cacca, poppata a destra, ruttino, rigurgito, doppia pesata, cambio pannolino, ninna nanna e....se tutto andava bene pisolino, altrimenti rimaneva sveglio fino alla poppata successiva e io ovviamente avevo un sonno da morire.

Amiche mie...che fatica!

Non so se anche a voi è capitato quello che sto per dirvi.
Continuo a ripetere a me stesse che se solo potessi tornare indietro vorrei rimettermi alla prova, per vivere con più serenità e meno ansia i primi di tre mesi di maternità.

Devo ammettere che l'inesperienza e la paura di sbagliare mi hanno portata a essere un po' apprensiva, ma credo che questo sia capitato a tante. Vero? 
Inoltre non trascurerei la parte ormonale, che mi ha fatto compagnia per diverso tempo e che un pochino mi ha fatto vivere quel periodo tanto felice con un velo di inadeguatezza.



Voi come avete vissuto la maternità
durante i primi mesi del bambino?



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Ti aspetto!


gomc

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