giovedì 29 gennaio 2015

QUALI SONO LE REGOLE PER SALVARE UN MATRIMONIO?


Molte coppie arrivano nel suo studio perché il loro rapporto è in crisi e desiderano iniziare  un percorso di terapia di coppia.
Quali sono le regole per salvare un matrimonio?

Per amare bisogna essere in due. Cosa fa di due persone una coppia?
Quali sono i segni particolari di una coppia, che funziona nella vita e nella relazione d’amore?
L’amore non è un sentimento al quale ci si può abbandonare senza un alto grado di maturità e senza aver coltivato e sviluppato la propria personalità e la propria autonomia.
Può amare veramente chi è dotato di generosità, chi ha fede in se stesso, chi ha coraggio e sa ascoltare.

Per potere far ciò è indispensabile che all'interno della coppia ciascuno sia responsabile, sappia relazionarsi all'altro e sia abile a rispondere alle richieste dell'altro.

Come disse Erich Fromm, psicoanalista e sociologo tedesco:


"È l'amore un'arte? Allora richiede sforzo e saggezza."


Oggi si è portati a credere che amare sia una "fortuna", qualcosa che nella vita di una persona può esserci o non esserci.
Io sono convinta che non sia così!
Sono convinta che amare implichi un impegno costante e tanta saggezza.

Per amore intendo:

"Un legame che unisce due anime che
 si riconoscono e decidono di non aver paura."


Riconoscersi, legarsi, amarsi non è facile.
Dire "Ti amo" e "Ti desidero" non significa aver costruito una coppia, ma essersi solo avvicinati.

Il legame d’amore deve essere costruito con arte e pazienza, creando un rapporto in cui entrambi ci si sente rispettati e legittimati.
Se pensiamo all’amore come ad un’arte dobbiamo entrare nell’ottica di imparare ad apprenderla come qualsiasi altra disciplina, attraverso la teoria e la pratica.
A dispetto di quello che la gente credeprima dell’amore per noi vengono un sacco di altre cose: la carriera, il successo, il denaro…… per tutte queste arti usiamo tutte le nostre energie, mentre per l’amore quasi nessuna!
Sostanzialmente tutto ciò che è esterno, che ci da sicurezza spontaneamente lo mettiamo al primo posto. Questo perché dentro di noi ci sentiamo fragili e abbiamo paura.
Per fuggire da questa paura abbiamo bisogno di mettere al primo posto noi stessi.
La coppia viene spesso messo da parte.



Cambiando le nostre priorità ci si allontaniamo dall’altro, il dialogo cambia e diventa incomprensibile, ma soprattutto s’insinua la sensazione della solitudine.
Tra due persone che si amano non può mai mancare la capacità d’ascolto verso l’altro, anche quando il disagio dell’altro non viene condiviso o capito completamente.
La mancanza d’ascolto profondo genera egoismo che si traduce per l’altro in solitudine.

Esiste un'ulteriore dimensione che nella coppia non va trascurato: la capacità di essere anche amici.
Sì, perché l’amicizia è fondamentale per unire due individui che si amano.
Essere amici significa imparare a condividere obiettivi, sogni, modelli di cammino, anche interessi e passioni.
Essere amici significa imparare a rispettare ancora di più l’altro in tutto ciò che esso rappresenta, diventando suo complice.

Quanti di voi si sentono complici?

Quanti invece hanno disimparato
 a condividere l’intimità con chi si ama?


Possibile recuperare la vita di una coppia in crisi?


Sì! Il cambiamento deve essere prima di tutto individuale, mettendo al primo posto la capacità di vedere e accettare come ciascuno crea il problema.
Imparare a stare insieme una vita significa:
  • riscegliersi per i motivi diversi da quelli che ci hanno fatto innamorare la prima volta, perché diversi siamo noi in costante cambiamento
  • imparare a guardare il mondo anche con gli occhi dell’altro
  • sapere che con l’altro sono a casa ovunque io sia
  • comprendere che l’altro è la mia storia.


Dott.ssa Elena Moglio
www.elenamoglio.com














ELENA MOGLIO
Medico Chirurgo psicoterapeuta iscritta all'Albo dei Medici Chirurghi e all'elenco degli psicoterapeuti del medesimo ordine.
Specialista in Ipnosi Clinica, Terapia di Coppia e Mediazione Familiare.
Vive ed opera a Paderno Dugnano in ambito clinico privato.
Negli ultimi anni si è concentrata nella cura della disfunzionalità della coppia coniugale allargandosi alla cura delle relazioni familiari in collaborazione con colleghi neuropsichiatri infantili.


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gomc

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